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Auguri di Buon Natale … a tutti coloro che credono nelle emozioni ed alimentano le proprie passioni.
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Sveglia di buon ora e subito in partenza verso la riviera Domitia, in cerca di qualche scatto, forse alla ricerca di qualche ispirazione per fare qualcosa di creativo.

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Il mare sembrava una tavola, dovuto anche al fatto che il vento proveniva dalla direzione opposta e c’erano tantissimi gabbiani fermi a cibarsi di tanti rimasugli portati su dal mare.

Purtroppo l’unica cosa scocciante è la tremenda attesa da compiere per poter ammirare qualche stormo in volo radente. Fortuna che un minimo di pazienza era all’interno della mia attrezzatura :-) .

In estate la sabbia luccica tra i colori degli ombrelloni; sul mare le vele dei windsurf e a riva, tra i profumi di alghe misti agli odori degli abbronzanti, i bagnanti distesi sotto i caldi raggi del sole.

A Sorrento, estate significa svegliarsi tra i concerti degli uccelli e la fragranza dei fiori, scegliere una spiaggia e immergersi nell’acqua limpida del mare.

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Nei borghi di Marina Grande e di Marina di Puolo, accanto alle spiagge libere, si ritrovano anche moderni impianti balneari, ristoranti e trattorie. Alla spiaggia di S. Francesco, situata sotto la Villa Comunale, le antiche peschiere e i ninfei fanno da cornice ai confortevoli complessi balneari, dove è ariche possibile consumare, tra un tuffo e una doccia, uno snack.

Una fascia di brulle solare selvagge, si estende tra il Capo e Puolo, con comodi stabilimenti e le nude calde rocce incoÌitaminate affacciate sull’ acqua marina.
Al Capo di SorreIito, al Bagno della Regip.a Giovanna, il mare frange sugli scogli sovrastati dalÌe rovine di una villa romana. È un luogo di bellezza strana, fatta di mer~viglia e malinconia, quando in estate, al tramontò, nel luccichio del mare, il qielo si riempie di tenui colori.

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Con una barca, noleggiata alla Marina di Cassano (Piano di Sorrento) o, a Sorrento,
al Porto di Marina Piccola, oppure alla Marina Grande, si può costeggiare la città e osservarla da una prospettiva diversa, sfiorando i ninfei, le peschiere e la costa frastagliata, alternata da roccia tufacea e calcarea.

È un’occasione per vivere una giornata sul mare, dirigendosi lentamente oltre le piccole insenature, gli approdi, le baie e le torri, fino alla spiaggia di Positano.

fonte: comune di sorrento

Eccomi per la prima volta ad assistere a questo meraviglioso evento che mobilita un’intera città:
Il Palio di Siena.

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un pò di storia…
l Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti. Esso ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli, così come ancora avviene, in continuità mai interrotta.
Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città.

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Ogni Contrada è come un piccolo stato, retto da un Seggio con a capo il Priore e guidato nella “giostra” da un Capitano, coadiuvato da due o tre contradaioli detti “mangini”.
Possiede, entro il suo territorio, una Chiesa con annessa la sede ove viene custodito tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, costumi della Comparsa – quelli in uso e molti di antica data – bandiere, archivio e tutto quanto altro concerne la vita della Contrada stessa.

Si giunge pertanto alla mattina del 29 giugno (per il Palio di luglio) o quella del 13 di agosto, quando iniziano gli intensi quattro giorni di preparativi al Palio.

fonte: ilpalio.org

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Oggi 14 agosto mi trovo a Firenze, un minitour in Toscana per ammirarne le bellezze sia naturali che artistiche.
Il 16 Agosto sarò a Siena in occasione del Palio.

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Eccomi a Siena
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L’ HDR, acronimo di High Dynamic Range, è una tecnica utilizzata in computer grafica e in fotografia per consentire che i calcoli di illuminazione possano essere fatti in uno spazio più ampio (un high range appunto) e si possano rappresentare valori di illuminazione molto alti o molto bassi.

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Foto scattata nel 2006 – Canon EOS 300D – tamron 28-300 f3.5-6.3

Le tecniche HDR sono fondate sulla natura fisica della luce. Per i calcoli si utilizzano le stesse unità di misura della fotometria, dove, per esempio, al sole viene assegnato un valore di luminosità milioni di volte più grande di quello del monitor del personal computer.

L’HDR dà la possibilità di immortalare una scena avendo poi il totale controllo sull’immagine finale; ad esempio è possibile esporre nuovamente la foto, correggendo o perfezionando il risultato finale.

L’uso dell’HDR in computer grafica venne introdotto da Paul Debevec, probabilmente la prima persona a creare immagini usando la mappatura HDR per visualizzare realisticamente le luci e animare gli oggetti. Gregory Ward invece è il creatore del formato di memorizzazione per le immagini HDR.

Fonte: wikipedia

E’ on line il mio nuovo sito personale, ricco di fotografie e di informazioni relative alla mia attività.

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PasqualeVitale

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I colori prendono forma quando esistono emozioni capaci di penetrare nell’oscurità calata sul viandante stanco; e insieme al fiuto con la sua sensibilità, possono permettere a chiunque si sia arrestato a causa del nulla, di riprendere il cammino nella luce, tra i colori che gli rimbalzano vivi intorno all’esistere.

 -Stefano Del Degan-

La fondazione della città di Napoli risale a tempi remoti, cosicché non è possibile stabilire la data del primo insediamento.
E’ certo, comunque, che, già prima della fondazione della città, tutto il litorale era stato colonizzato da genti greche provenienti dall’ Eubea e dalla Calcidica.

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Essi fondarono la città di Cuma e da qui partirono alla volta dell’attuale colle di Pizzofalcone, dove fondarono il primo nucleo della città di Napoli, esso prese il nome di Partenope, che nella tradizione fu associato a quello di una sirena che avrebbe avuto la sua dimora nella acque del golfo.
Tale sito fu poi distrutto e così, intorno al 470 a.C., fu ricostruita la nuova città, che fu detta Neapolis, per distinguerla da quella vecchia; essa sorse ad oriente dell’area di fondazione della prima città.

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Neapolis fu costruita secondo quello che, in seguito, è stato definito sistema ippodameo, perché creato dall’architetto greco, vissuto nel V sec. a.C. Ippodamo di Mileto: esso consiste in una rete di tre grandi strade parallele, dette, successivamente, con vocabolo latino decumani, intersecate ad angolo retto da altre vie, più strette, dette cardini. Presenti nell’attuale struttura urbanistica del centro antico di Napoli, i tre decumani sono le vie dell’Anticaglia (decumano superiore), dei Tribunali (decumano centrale) e San Biagio dei Librai (decumano inferiore).

…fonte informazioni…

Se non bella da vedere, sarà sicuramente interessante ascoltare il rumore del mare…

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