Un vero caffè Napoletano
Per fare un vero caffè napoletano, si deve avere “la macchinetta napoletana”; è solo così infatti, che il caffè mantiene tutto il suo aroma.
Una volta aperta e riempito il filtro, avendo cura di non inserire troppa polvere, appiattire il tutto con un cucchiaino, e con la punta di qust’ ultimo, praticare alcuni piccoli solchi nella miscela.
Riavvitare quindi, il coperchio e riempire d’acqua la parte della caffettiera priva di beccuccio, fino a circa mezzo centimetro dal forellino di sfogo, e reinserire il gruppo filtrante. [...]
galleria fotografica: Pasquale Vitale
fonte notizia: www.naples-city.info/napoli/caffe.htm
La gente è il più grande spettacolo del mondo …
La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.
Charles Bukowski.

Il Vino – Experimental still life foto
Ecco una serie di scatti, effettuati come test per valutare alcune condizioni di luce flash.
Poche ore passate a fare dei test con dei risultati… soddisfacenti.
JàJàModa … shooting … Spring/Summer collection 2011
Ecco le foto dello shooting per la JàJàModa tenuto il 07 febbraio…
Collezione: Primavera/Estate 2011
Model: Femy Cristofaro
Staff: JàJàModa
Fotografia: Pasquale Vitale
Visualizza la galleria fotografica
Photoday 24.01.2011 Capua (CE)
La Città dopo aver vissuto un lungo periodo di splendore (vedi Capua antica, seconda città Italica per estensione e popolazione subito dopo Roma) con il progressivo indebolimento dell’ Impero romano d’Occidente si ritrovò sempre più esposta ad attacchi esterni e nel 455 Genserico , prima di espugnare Roma la saccheggiò.Da quel momento drammatico,la città si spopolò e sopravvisse solo sotto forma di piccoli villaggi. Ridotta ormai a una serie di ruderi e continuamente sottoposta alle scorrerie dei Saraceni,Capua antica fu quasi totalmente abbandonata e la popolazione si trasferi in una nuova cittadina ubicata presso il monte Triflisco,costruita dal Conte Landolfo per volere del Principe di Benevento Sicone che in suo onore prese il nome di Sicopoli (terzo decennio del IX sec).

Il conte Landone, valutando la scarsa protezione offerta dal modesto insediamento di Sicopoli, decise di ricostruire la nuova sede comitale sulle rovine di Casilinum (856), divenne così durante il X secolo la capitale del Principato di Capua, stato autonomo esteso su tutta laTerra di Lavoro fino al confine nord distinto dal fiume Garigliano, dominando su cittadine e borghi strategici, quali Caserta, Teano, Sessa, Venafro e Carinola; potenziandosi ulteriormente, arrivò a dominare anche sulDucato di Napoli, su Montecassino, sede dell’importante Abbazia, e su Gaeta, importante porto tirrenico.
Fonte testo: Wikipedia
Il 2011 è alle porte
Terminato quasi uno spettacolare 2010 pieno di emozioni, tanti passaggi fondamentali lungo il mio percorso, tanti riferimenti, emozioni e periodi bui… alla fine hanno tracciato un bilancio più che positivo… adesso tocca confermare e dare maggiore incisività a ciò che si è a lungo seminato.
Adesso è giunto il momento…

Calendario 2011
Dopo aver fatto una cernita di alcuni scatti effettuati durante l’anno… ho realizzato questo minicalendario 2011.
Ogni mese prevede una foto con una frase associata…
Per adesso vedete la copertina.. poi dopo Natale, saremo tutti più buono e sarà possibile scaricarlo

Questa vita creativa…
Alcuni dicono che la vita creativa sta nelle idee, altri dicono che sta nei fatti.
È comunque sempre l’amore per qualcosa.
“Clarissa Pinkola Estes”

“Devi tenere vivo il bambino che è in te: senza di lui non si può creare.” (Joni Mitchell)

23 novembre 1980: Per centinaia di migliaia di persone questa data ha segnato uno spartiacque nella loro vita.
Viene definito terremoto dell’Irpinia (o terremoto del 1980) il sisma che si verificò il 23 novembre 1980 e colpì la Campania centrale e la Basilicata. Caratterizzato da una magnitudo momento di 6,9, con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza, e Conza della Campania, causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.

Il terremoto colpì alle 19:34 di domenica 23 novembre 1980: una forte scossa di magnitudo 6,5 sulla scala Richter, della durata di circa 90 secondi con un ipocentro di circa 30 km di profondità colpì un’area che si estendeva dall’Irpinia al Vulture, posta a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza. Tra i comuni più duramente colpiti vi furono quelli di Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Laviano, Calabritto, Senerchia e altri paesi limitrofi. Gli effetti, tuttavia, si estesero ad una zona molto più vasta interessando praticamente tutta l’area centro meridionale della penisola: molte lesioni e crolli avvennero anche a Napoli interessando molti edifici fatiscenti o lesionati da tempo e vecchie abitazioni in tufo; a Poggioreale crollò un palazzo in via Stadera, probabilmente a causa di difetti di costruzione, causando 52 morti. Crolli e devastazioni avvennero anche in altre province campane e nel potentino, come a Balvano dove il crollo della chiesa di S. Maria Assunta causò la morte di 77 persone, di cui 66 bambini e adolescenti che stavano partecipando alla messa.
I resoconti dell’Ufficio del Commissario Straordinario hanno quantificato i danni al patrimonio edilizio. È risultato che dei 679 comuni che costituiscono le otto province interessate globalmente dal sisma (Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Napoli, Potenza, Salerno e Foggia), 506 (il 74%) sono stati danneggiati.
Fonte: wikipedia





