COLAPESCE – Cunto e Leggenda – Spettacolo Teatrale – ANTEPRIMA NAZIONALE
COLAPESCE – CUNTO E LEGGENDA
Ideazione e Regia di Antonio Iavazzo
Questo spettacolo è ispirato alla “storia” di Colapesce, una leggenda risalente alla tradizione siciliana tradotta anche in altri lingue e dialetti.
La versione a cui mi sono riferito è quella napoletana, una versione, però, da me completamente adattata e trasformata: con trasfigurazione di ruoli, innesti vari, integrazioni: comari, allegorie, “en travesti”, la “nenna – innamorata” di Cola, simboliche madri in lutto, madre – cantante, ecc.
Tutte le versioni, comunque, fanno di Colapesce un eroe che nasce e vive di semplicità. La sua figura, spesso contrapposta a quella di un re avido e meschino, è una metafora del senso del giusto, della misura, del bene, contrapposti alle pulsioni volgari e squallide di esistenze perdute nel “fango” del puro profitto e dello sfruttamento. Colapesce, illuminato dalla sua diversa condizione di uomo a metà tra la terra ed il mare, assume i connotati di una figura salvifica che si spinge per la vastità del Mare, simbolo di Vita e di Conoscenza.
Qui, questo mondo sospeso è stato tradotto in una versione antropologica e magica, densa di suggestioni e atmosfere barocche e misteriose. Su questo humus si innestano, anche attraverso canti, balli, soluzioni scenografiche e video installazioni, ideati e realizzati da Edoardo Di Sarno, di grande impatto percettivo ed emotivo.
Assolutamente da sottolineare è l’inserimento, nello spettacolo, del video “Guarracino”: stop motion film (interpretato tra l’altro da Lello Giulivo, Marcello Colasurdo e altri attori di spicco del panorama attoriale napoletano). Questo corto è stato finalista, nel 2005, ai David di Donatello ed ha vinto diversi premi in Italia e all’estero. La regia di questo video è di Michelangelo Fornaro, regista di talento napoletano ma trapiantato a Torino.
Gradara – fotoreportage 01 aprile 2011
È situato nell’entroterra della riviera marchigiano-romagnola; poco distante dal mare e con un piacevole paesaggio collinare che le fa da sfondo ed è conosciuto per la sua storica Rocca malatestiana e il suo borgo fortificato che rappresentano una delle architetture medioevali meglio conservate d’Italia.
La storia antica di Gradara è strettamente legata a quella del suo castello di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini che furono uccisi, per lussuria, dal fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta.
Fonte notizia: Wikipedia
Fotografia: Pasquale Vitale Galleria fotografica di Gradara
Premio Internazionale Domenico Cimarosa – II^ Edizione
[...] Ospite d’eccezione il noto e acclamato chitarrista romano Roberto Fabbri, vincitore in Spagna del prestigioso Premio Segovia, che presenterà sul palco del Teatro Cimarosa un proprio contributo tratto dal suo ultimo successo discografico Beyond.

Altra presenza straordinaria, ma questa volta tra i premiati, sarà il concertista e direttore d’orchestra svizzero Peter-Lukas Graf , una “leggenda” internazionale del flauto, che, con la sua registrazione datata 1968, ha contribuito alla diffusione e conoscenza di uno dei capolavori strumentali cimarosiani, il Concerto per due flauti e orchestra. C’è poi, da registrare la presenza della cantante Valeria Baiano, protagonista vocale di tanti allestimenti teatrali di successo del Maestro aversano. [...]
Fonte: casertanews
Alcune foto della serata
Il 2011 è alle porte
Terminato quasi uno spettacolare 2010 pieno di emozioni, tanti passaggi fondamentali lungo il mio percorso, tanti riferimenti, emozioni e periodi bui… alla fine hanno tracciato un bilancio più che positivo… adesso tocca confermare e dare maggiore incisività a ciò che si è a lungo seminato.
Adesso è giunto il momento…

Calendario 2011
Dopo aver fatto una cernita di alcuni scatti effettuati durante l’anno… ho realizzato questo minicalendario 2011.
Ogni mese prevede una foto con una frase associata…
Per adesso vedete la copertina.. poi dopo Natale, saremo tutti più buono e sarà possibile scaricarlo

Questa vita creativa…
Alcuni dicono che la vita creativa sta nelle idee, altri dicono che sta nei fatti.
È comunque sempre l’amore per qualcosa.
“Clarissa Pinkola Estes”

“Devi tenere vivo il bambino che è in te: senza di lui non si può creare.” (Joni Mitchell)

23 novembre 1980: Per centinaia di migliaia di persone questa data ha segnato uno spartiacque nella loro vita.
Viene definito terremoto dell’Irpinia (o terremoto del 1980) il sisma che si verificò il 23 novembre 1980 e colpì la Campania centrale e la Basilicata. Caratterizzato da una magnitudo momento di 6,9, con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza, e Conza della Campania, causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.

Il terremoto colpì alle 19:34 di domenica 23 novembre 1980: una forte scossa di magnitudo 6,5 sulla scala Richter, della durata di circa 90 secondi con un ipocentro di circa 30 km di profondità colpì un’area che si estendeva dall’Irpinia al Vulture, posta a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza. Tra i comuni più duramente colpiti vi furono quelli di Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Laviano, Calabritto, Senerchia e altri paesi limitrofi. Gli effetti, tuttavia, si estesero ad una zona molto più vasta interessando praticamente tutta l’area centro meridionale della penisola: molte lesioni e crolli avvennero anche a Napoli interessando molti edifici fatiscenti o lesionati da tempo e vecchie abitazioni in tufo; a Poggioreale crollò un palazzo in via Stadera, probabilmente a causa di difetti di costruzione, causando 52 morti. Crolli e devastazioni avvennero anche in altre province campane e nel potentino, come a Balvano dove il crollo della chiesa di S. Maria Assunta causò la morte di 77 persone, di cui 66 bambini e adolescenti che stavano partecipando alla messa.
I resoconti dell’Ufficio del Commissario Straordinario hanno quantificato i danni al patrimonio edilizio. È risultato che dei 679 comuni che costituiscono le otto province interessate globalmente dal sisma (Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Napoli, Potenza, Salerno e Foggia), 506 (il 74%) sono stati danneggiati.
Fonte: wikipedia
Fotografie… Pensieri e Parole
Ecco un piccolo progettino per condividere su facebook foto associate a delle piccole frasi…

Visualizza le foto: facebook
XI Concorso Fotografico Nazionale “Città di Caiazzo” Associazione Fotografica “Elvira Puorto”
Nella sede della Pro-Loco di Caiazzo si è svolta la premiazione ed inaugurazione dell’XI Concorso fotografico “Città di Caiazzo”, organizzato dall’Associazione Fotografica “Elvira Puorto. Sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente dell’Associazione Prof. Diamante Marotta, il Sindaco di Caiazzo Geom. Stefano Giaquinto, l’Assessore alla Cultura Dr. Tommaso Sgueglia e l’Assessore alle Politiche Sociali Avv. Antonino Puorto . La giuria composta dai fotografi professionisti Siragusa e De Siato e dall’esperto dell’Associazione Federico Danise, con l’ausilio di Diamante Marotta, Rosano Orchitano, Giuseppe Puorto e Rossano Orchitano, dopo attento esame delle opere pervenute ha assegnato i premi come segue:

Sezione B/N
Primo premio a Mancuso Antonino di Fornacette (PI) per l’opera “Barbara”
Secondo premio a Torterolo Manuela di Plodio (SV)
Terzo premio a Franceschini Daniele di Gavorrano (GR) per l’opera “Geometrie”
Sezione Colore
Primo premio a Cavaliere Marco di Bari per l’opera “Curve pericolose”
Secondo premio a Franceschini Daniele di Gavorrano (GR) per l’opera “Street colours”
Terzo premio a Vitale Pasquale di Frattamaggiore (NA) per l’opera “Appunti di viaggio”
Fonte notizia: Uif




